Gli ultimi anni hanno portato profonde innovazioni nel modo di pensare e progettare gli impianti tecnologici, anche sotto la spinta di provvedimenti legislativi introdotti nel nostro paese. La legge 46/90, che stabilisce delle norme per la sicurezza degli impianti, e la 10/91, che regola le materie di risparmio energetico e sviluppo di nuove fonti di energia, hanno regolamentato la progettazione e la realizzazione degli impianti tecnologici in genere: dall’elettrico al termico, dalla rivelazione incendi all’antenna, portando all’attenzione degli installatori la necessità di applicare le normative tecniche UNI e CEI già esistenti.
Questo ha fatto in modo che il responsabile di un’attività si sia trovato ad avere l’obbligo di gestire e tenere in efficienza, un elevato numero di impianti tecnologici e di sicurezza, che si presentano sempre più complessi e sofisticati. Per poter gestire in maniera efficiente queste problematiche vengono in aiuto la Domotica e la Building Automation, il cui scopo è quello di integrare tutti gli impianti sotto un unico strumento di controllo, tramite soluzioni elettroniche ed informatiche avanzate, in modo da arrivare all’integrazione in un’unica rete dei diversi sottosistemi dedicati al confort, alla sicurezza, al risparmio energetico, alla possibilità di comunicare e controllare l’abitazione localmente o a distanza.


Una struttura “domotica” deve essere in grado di offrire i seguenti vantaggi:
· risparmiare, a chi la vive, operazioni monotone e ripetitive (come alzare e abbassare manualmente tende o tapparelle);
· centralizzare l’accensione delle luci, adattando l’illuminazione e altri automatismi alle necessità dei vari momenti della giornata;
· sapersi difendere da intrusioni indesiderate e proteggere in modo attivo persone da fughe di gas, allagamenti, black-out;
· economizzare i consumi, attraverso la termoregolazione di ogni ambiente;
· moltiplicare i mezzi per comunicare efficacemente all’interno e dall’esterno della casa;
· offrire la possibilità di videocontrollare e di gestire l’abitazione a distanza, tramite Internet, telefono o cellulare;
Per ottenere ciò, tutti i componenti del sistema elettrico anche quelli più semplici, sono stati dotati di un proprio microprocessore, che permette all'apparecchio di elaborare dati ed informazioni per immettere o per ricevere istruzioni operative (codificate), che gli vengono comunicate da altri dispositivi intelligenti o che lui stesso immette nel circuito.
In questo modo, i comandi non rimangono più di esclusiva competenza degli interruttori, dei contattori, dei pulsanti, ma diventano distribuiti su tutto l'impianto e gestiti da protocolli standardizzati.
Sono essenzialmente due le tecnologie nate per semplificare e rendere più rapida l'installazione dell'automazione dell' edificio : EIB e LONWorks@
LONWorks@ dell’azienda americana Echelon TM Corporation, utilizza il protocollo LonTalk, completamente conforme alla normativa americana ANSI.
Il protocollo EIB risulta invece conforme alla normativa europea EN 50090.