Cos'è la domotica
Domotica è un neologismo che deriva dall'unione delle parole "domos", che significa casa in greco antico, ed "informatica". Esso indica i sistemi per controllare automaticamente l'ambiente che si abita, dove tutto può essere gestito da una regia intelligente sulla base delle proprie esigenze. In altre parole, domotica è un modo di vivere meglio, rendendo le case più confortevoli, più comode e più sicure.

Dall'impianto tradizionale al sistema domotico
Legittimamente sempre più esigenti. Così tutti noi potremmo definirci riguardo le aspettative della qualità della vita. Il progresso tecnologico ci ha messo a disposizione innumerevoli strumenti che hanno spalancato nuove opportunità e reso più comoda la nostra esistenza. Alcuni di essi, pur recentissimi, sono talmente entrati a far parte delle nostre abitudini quotidiane che non riusciamo più ad immaginarne la mancanza. L'evoluzione porterà sempre più ad esigere impianti integrati, con un'intelligenza diffusa, e pertanto i sistemi domotici soppianteranno inevitabilmente i tradizionali impianti elettrici.
Compatibilità, affidabilità, modularitàe flessibilità. Il sistema DomusTech è la risposta a questa esigenza. Possiamo definirlo una "evoluzione armoniosa", basata su quattro pilastri:

1. Compatibilità DomusTech usa dispositivi innovativi che sono compatibili con i dispositivi tradizionali (scatole da incasso 3 posti -tipo "503" e moduli DIN su rotaia); inoltre sfrutta il cablaggio esistente. Perciò un sistema DomusTech non è intrusivo, caratteristica molto apprezzata quando si opera in case abitate.

2. Affidabilità DomusTech utilizza un'intelligenza distribuita, in cui ogni singolo dispositivo è dotato di un proprio microprocessore e del relativo programma. Perciò,
come negli impianti tradizionali, l'eventuale malfunzionamento di un componente coinvolge solo le funzioni ad esso associate.

3. Modularità La proposta DomusTech è costituita da dispositivi modulari, programmabili e personalizzabili: ogni dispositivo è plurifunzionale e può svolgere le funzioni che negli impianti tradizionali sono assicurate da molteplici componenti diversi. Perciò un sistema può evolversi nel tempo, preservando l'investimento fatto.

4. Flessibilità DomusTech utilizza connessioni "logiche" -e non fisiche come negli impianti tradizionali -che possono pertanto essere facilmente modificate in qualsiasi momento. I dispositivi si scambiano dei messaggi radio con cui segnalano il proprio stato o attraverso cui "ordinano" ad altri dispositivi di compiere un'azione. Perciò per modificare le funzionalità del sistema non occorre effettuare un nuovo cablaggio, ma semplicemente variare la programmazione dei suoi dispositivi, usando il software DomusManager L2.

La superiorità di DomusTech
Basta la semplice sostituzione dei dispositivi di un impianto tradizionale con quelli DomusTech per aumentarne a dismisura, come abbiamo visto, funzionalità e flessibilità
Poi con i dispositivi di sistema, illustrati di seguito, un sistema DomusTech afferma definitivamente la sua superioritàsu qualunque tipo di impianto tradizionale. Grazie a questi dispositivi è possibile fruire di funzioni avanzate come:
.controllare in modo centralizzato tutti i dispositivi e modificarne il funzionamento; .gestire i dispositivi di sicurezza ed anti-intrusione;
.creare e gestire delle complesse sequenze di eventi ed attuazioni concatenate (gli scenari);
.attivare da remoto, tramite telefono cellulare, funzioni del sistema e scenari; .regolare intelligentemente eventuali sovraccarichi elettrici; e molte altre ancora.
Un sistema unificato Nell'impiantistica tradizionale, i vari servizi sono assicurati da impianti divers i ed indipendenti, che non colloquiano e non interagiscono fra loro. Un solo esempio. Quando usciamo dalla nostra abitazione, anche se è di recente costruzione, dobbiamo personalmente:
.controllare e chiudere le tapparelle,
.controllare e spegnere le luci ed eventuali altre apparecchiature elettriche non indispensabili,
.controllare di aver chiuso il gas o l'acqua,
.regolare o spegnere l'impianto di riscaldamento o condizionamento
.aprire (e richiudere) portoncino, garage e cancello
.attivare infine il sistema d'allarme prima d'uscire.
Dopo essere usciti, inoltre, non siamo in grado di verificare se veramente ci siamo ricordati di eseguire tutte operazioni sopra descritte. A tutti noi sarà capitato, almeno una volta, di dover tornare a casa perché avevamo il dub bio di aver dimenticato di fare qualcosa.
DomusTech è un sistema unificato dove tutti i dispositivi colloquiano ed interagiscono fra loro. Il raggruppamento dei dispositivi in sottosistemi (illuminazione, tende e tapparelle, sicurezza, termoregolazione, gestione carichi, irrigazione, controllo accessi) serve semplicemente ad individuarli più facilmente, riferendosi alloro utilizzo principale, ma senza alcun altro scopo funzionale. Ogni dispositivo -e questo è il punto fondamentale - può essere visto da tutti gli altri dispositivi ed interagire con essi, perché fa parte di un unico sistema. Pertanto il sensore di controllo degli accessi che segnala la finestra aperta di una stanza può anche bloccare il funzionamento dell'impianto di condizionamento, per evitare sprechi.
Dimenticavamo. Con DomusTech basta un solo comando per fare automaticamente ed in sicurezza, quando si esce da casa, tutti i controlli e le azioni prima elencati. E questo si può fare anche remotamente.

L'architettura di sistema

Il sistema di comunicazione
Il sistema DomusTech è formato da dispositivi che colloquiano in radiofrequenza, nelle bande 868-868,6 MHz per l'automazione domestica, utilizzando uno dei cinque canali radio selezionabili in fase di installazione, e 433,92 MHz per il sottosistema di sicurezza ed anti- intrusione.
La portata radio dei dispositivi è circa 30 metri all'interno delle normali abitazioni ed oltre 150 metri in aria libera. La potenza di trasmissione è estremamente bassa (circa 25 mW, pari ad un decimo della potenza emessa da un cellulare). L'area di copertura del sistema può inoltre essere estesa grazie alla capacità che hanno quasi tutti i dispositivi di svolgere la funzione di ripetitore del segnale.
Le comunicazioni fra dispositivi possono avvenire in due differenti modalità unicas~ dove il segnale è indirizzato singolarmente ad un unico altro dispositivo, e multicas~ dove il segnale è indirizzato a più di un dispositivo (gruppo). L'unicast è simile ad una telefonata, dove i due interlocutori parlano soltanto fra loro, mentre il multicast è simile ad una conferenza, dove un oratore parla ad un pubblico numeroso.

Topologia
L'insieme dei vari percorsi, di comunicazione o collegamento, che uniscono i diversi punti di un sistema costituiscono un intreccio che si chiama comunemente rete. Lo schema logico di collegamento fra i vari punti, o nodi, si chiama topologia. Ogni giorno, senza accorgercene, siamo in contatto con moltissime reti diverse: le strade, le ferrovie, gli impianti elettrici, l'acquedotto, la rete del gas e così via.
Fra le reti possiamo distinguere due topologie principali: quella a stella e quella paritetica. Nelle reti a stella tutti i nodi sono collegati ad un nodo centrale comune, dove spesso risiede l'<<intelligenza>>. Due nodi, per collegarsi fra loro, devono passare attraverso questo nodo centrale. Fra le reti a stella possiamo ricordare la maggior parte delle reti di computer oppure i sistemi telefonici, dove due telefoni si collegano fra loro attraverso una centrale.
I sistemi DomusTech adottano una topologia MISTA.
Infatti:
.I dispositivi del sistema DomusTech dedicati all'automazione domestica dialogano tra loro usando una topologia paritetica, senza dispositivi di controllo intermedi fra il dispositivo che agisce da comando e quello che funziona come attuatore.
.La parte del sistema che si occupa di sicurezza ed anti-intrusione adotta, per rispetto alle severe normative di sicurezza, una topologia a stella. In questo caso tutti i sensori e gli apparati di allarme colloquiano con DomusLink, rimanendo sempre visibili ed utilizzabili dal resto del sistema. Come riescono allora i dispositivi di sicurezza a dialogare con quelli di automazione domestica e viceversa, dato che appartengono a reti diverse? La risposta alla domanda è: !!DomusLink". Questo dispositivo di sistema riunisce in un'unica rete tutti i dispositivi e permette inoltre al sistema di dialogare col mondo esterno. Grazie a DomusLink, un sensore perimetrale anti-intrusione può essere usato per bloccare il condizionatore quando la finestra viene aperta, anche con l'antifurto spento.

Il protocollo di comunicazione
Lo standard di comunicazione utilizzato da DomusTech è LonWorks, dell'azienda americana Echelon TM Corporation, i cui protocolli possono essere liberamente implementati da chiunque. In altre parole, LonWorks è lo standard che oggi garantisce la miglior Interoperabilità tra dispositivi di produttori diversi. Le funzionalità e la diffusione in campo internazionale di questo standard assicurano la massima continuità e compatibilità per il futuro. Ad esempio è stato adottato da Merloni Elettrodomestici e dall'ENEL, in quest'ultimo caso per la realizzazione dei nuovi contatori intelligenti.
Gli apparati che si occupano di sicurezza ed anti-intrusione, sempre per rispetto alle normative di sicurezza, utilizzano un diverso protocollo, sicuro e criptato, per colloquiare fra loro, rimanendo tuttavia sempre visibili ed Ltilizzabili dal resto del sistema, anche ad impianto di sicurezza disattivato.

Modalità di funzionamento
Il sistema DomusTech funziona mediante messaggi che i vari dispositivi si scambiano fra loro per ordinare un'attuazione o comunicare il loro stato. Vediamo in dettaglio cosa succede.

I messaggi
Ogni dispositivo ha un indirizzo univoco, che è diverso da tutti gli altri: immaginatevelo come una specie di "codice fiscale" o di "targa automobilistica".
Quando un dispositivo deve mandare un messaggio ad un altro dispositivo, la prima cosa che fa è verificare che non ci siano trasmissioni in corso. Se il canale è libero, emette un breve segnale radio protetto, della durata di pochi millisecondi, che contiene un datagramma con indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario e "messaggio". In caso contrario aspetta alcuni millisecondi prima di riprovare.
Se il dispositivo di destinazione ha correttamente ricevuto il messaggio invia al dispositivo mittente un messaggio di conferma.
Il mittente, se entro pochi istanti non riceve questo messaggio di ricevuta, conclude che il messaggio non è giunto a buon fine e ripete fino ad altre due volte la trasmissione, se non ha un riscontro positivo.
Quando il messaggio è inviato ad un gruppo, il mittente non aspetta la ricevuta e invia comunque il messaggio 3 volte, con un intervallo di 100 millisecondi fra una trasmissione e
l'altra.
Spieghiamoci meglio con un esempio, in cui vogliamo accendere la luce del salotto, utilizzando dei pseudo-datagrammi.
Quando premiamo il tasto di accensione, l'interfaccia su cui è applicata la pu Isantiera controlla che nessuno stia trasmettendo e, se ciò è vero, invia un datagramma simile:
<Interfaccia incasso #111111 I Presa controllata #2222221 "Accendi luce salotto">
Quando il dispositivo di destinazione riceve correttamente il messaggio, agisce sull'attuatore e risponde con un altro datagramma:
<Presa controllata #2222221lnterfaccia incasso #111111 1 "Attuazione eseguita"> confermando l'accensione della luce.
La protezione da "falsi" messaggi e disturbi è assicurata dai seguenti principi:
.ogni dispositivo ha un indirizzo univoco;
.in fase di installazione si sceglie per i dispositivi il canale radio con il miglior segnale; .le frequenze 433,92 MHz e 868,0-868,6 MHz sono riservate per legge solo a
trasmissioni a corto raggio.
Infine il protocollo di trasmissione impone che i messaggi, per essere considerati validi, rispettino precise regole "sintattiche" e "grammaticali". Tutti i "messaggi" ricevuti che non le rispettano sono considerati "falsi" messaggi e perciò scartati.
I dispositivi a batteria e le caselle postali
I dispositivi DomusTech alimentati a rete sono sempre pronti a ricevere i messaggi a loro indirizzati. Esiste un'altra categoria di dispositivi, quelli alimentati da una batteria, che non possono essere sempre attivi in ricezione, perché l'autonomia della batteria sarebbe drasticamente ridotta.
Per superare questa limitazione, è stata sviluppata la tecnologia delle caselle postali. Ecco come funziona:
.ogni dispositivo alimentato a batteria ha una sua casella postale presso un altro dispositivo alimentato da rete;.quando deve essere inviato un messaggio ad un dispositivo alimentato a batteria non lo si invia a lui, ma alla sua casella postale, perché in quel momento il dispositivo potrebbe essere in modalitàa basso consumo (diciamo che sta "sonnecchiando") e non essere in grado di riceverlo;
.ad intervalli regolari, ogni 15 minuti (valore predefinito, che può essere aumentato o diminuito) il dispositivo si "sveglia" e controlla se ci sono messaggi nella sua casella postale. Se non ce ne sono torna in modalità a basso consumo, in caso contrario li scarica e poi torna in modalità a basso consumo.
.Se il dispositivo alimentato a batteria è un dispositivo di input, come una pulsantiera, ~ i suoi messaggi sono trasmessi immediatamente. La funzione casella postale è
usata solo per i messaggi da ricevere.

L'irradiazione elettromagnetica
I dispositivi DomusTech comunicano fra loro in radiofrequenza. Oggi si presta sempre maggior attenzione agli effetti che le irradiazioni elettromagnetiche, sia a bassa sia ad alta frequenza, potrebbero produrre sulla salute. Nelle abitazioni si è già sottoposti a diversi campi elettromagnetici prodotti dai più disparati dispositivi ed elettrodomestici: telefoni cellulari e senza fili, televisori, trasformatori ed alimentatori, computer, forni a microonde, aspirapolvere, asciugacapelli, impianto Hi-Fi e così via. Quale potrebbe allora essere l'impatto di un sistema DomusTech su quello che comunemente viene chiamato "elettrosmog"? Vediamo alcuni dati.
1. Lo stato naturale dei dispositivi DomusTech è stare in ricezione, ossia attendere messaggi da qualche altro dispositivo. Perciò la fase di trasmissione è una parte infinitesimale della vita del dispositivo.
2. I dispositivi DomusTech non solo rispettano le attuali normative in materia di emissioni elettromagnetiche (D.P.C.M. del 23/04/1992 e D.M. 381/98), ma la loro potenza di trasmissione è ben al di sotto dei limiti che la più restrittiva tra le proposte dell'Unione Europea vorrebbe introdurre per regolamentare le trasmissioni in radiofrequenza.
3. I messaggi sono impulsi brevissimi, con durata di 10 millisecondi, e di bassissima intensit~ pari ad un decimo di quella di un telefono cellulare.
Proviamo a calcolare a cosa potrebbe equivalere, in un ambiente e per un anno, un sistema
DomusTech.
Ipotizziamo conservativamente, ossia per eccesso, che i vari dispositivi dell'ambiente si scambino 200 messaggi al giomo, ciascuno della durata di 10 millisecondi (= 0,01 secondi), e che ognuno debba essere trasmesso 3 volte. In un anno, allora, i vari dispositivi trasmetteranno complessivamente per 2190 secondi, come si può facilmente verificare.
200 messaggi al giorno x 0,01 secondi (= 10 ms) x 3 volte x 365 giorni = 2190 secondi. Abbiamo detto che la potenza di trasmissione dei dispositivi è pari ad un decimo della potenza di trasmissione di un telefono cellulare, perciò i 2190 secondi di trasmissione dei dispositivi DomusTech sono pari a 219 secondi di trasmissione di un telefono cellulare, cioè poco più di 3 minuti e mezzo di telefonata.
In altre parole, è come se ogni mese qualcuno nell'ambiente considerato facesse una telefonata di 18 secondi col telefono cellulare.

Personalizzazione del sistema
Il sistema DomusTech usa dispositivi standard il cui funzionamento è modificabile mediante programmazione. Ad esempio, lo stesso relè può funzionare sia in modalità istantanea sia in modalitàtemporizzata semplicemente variando un parametro.
La programmazione è realizzata con: .DomusManager L 1, software che consente di programmare le funzioni di sicurezza ed anti-intrusione, nonché il collegamento col mondo esterno;
.DomusManager L2, software che consente di programmare le funzioni di automazione domestica del sistema;
.DomusWeb, dispositivo di sistema che consente al Cliente di modificare ed ampliare parte della programmazione per rispondere a sue nuove esigenze, illustrato di seguito.
La programmazione di un dispos itivo permette inoltre che il suo comportamento possa essere determinato dal verificarsi, o non verificarsi, di più condizioni, come ad esempio l'accensione delle luci del via letto d'ingresso SE si apre il cancello E SE è buio.

I sottosistemi
All'interno del sistema DomusTech possiamo individuare dei raggruppamenti logici di dispositivi che sono dedicati principalmente ad uno scopo. Osservate che abbiamo scritto principalmente e non esclusivamente perché essi fanno comunque parte di un sistema unificato e possono interagire, magari in via secondaria, coi dispositivi di tutti gli altri raggruppamenti. Questi raggruppamenti si chiamano sottosistemi e sono: illuminazione, tapparelle, sicurezza, clima, utenze elettriche, irrigazione, automatismi. Vediamo per ognuno di essi di cosa si occupano e quali sono i principali dispositivi DomusTech utilizzati.
Illuminazione
Raggruppa tutte le luci e gli apparati di illuminazione. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: prese volanti controllate o con dimmer, interfacce da incasso con relè, interfacce da incasso senza relè, interfacce da incasso con dimmer, prese controllate da incasso, pulsantiere, sensori crepuscolari, sensori di presenza, DomusWeb .
Tapparelle
Raggruppa tutte tapparelle elettriche, tende motorizzate e dispositivi simili. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: attuatori volanti per tapparelle, sensori crepuscolari, interfacce da incasso per tapparelle, sensore vento, sensore pioggia, pulsantiere, DomusWeb, DomusLink.
Sicurezza
Raggruppa tutti i dispositivi di sicurezza ed anti-intrusione. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: DomusLink, sirene, tastiera sicurezza, sensori perimetrali, rilevatori IR, sensori fumo, sensore di gas metano, sensori antiallagamento.
Clima
Raggruppa tutti i dispositivi degli impianti di riscaldamento e condizionamento: caldaia, termosifoni, condizionatori. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: interfacce da incasso con relè, interfacce da incasso senza relè, interfacce da parete, termostato, sensori temperatura, interfaccia per moduli DIN a relè e modulo DIN a relè, elettrovalvole, modulo scenari e timer, pulsantiere, DomusWeb, DomusLink.
Possiamo notare come anche dispositivi di altri sottosistemi possano contribuire al clima dell'ambiente. Ad esempio un'opportuna gestione di tende e tapparelle può limitare gli effetti dell'irraggiamento solare o un sensore perimetrale evitare che il condizionatore sia acceso anche se la finestra è aperta.

Utenze elettriche
Raggruppa tutti i carichi elettrici, in particolar modo quelli controllati. In questo sottosistema rientrano tutte le prese elettriche, la lavatrice, la lavastoviglie, il forno a microonde, l'impianto Hi-Fi e così via. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: interfacce da incasso con relè, prese volanti controllate, interfaccia per moduli DIN a relè e modulo DIN a relè, pulsantiere, modulo scenari e timer, modulo gestione carichi, DomusWeb, DomusLink.

Irrigazione
Raggruppa tutti i dispositivi che interessano l'impianto di irrigazione. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: interfaccia per moduli DIN a relè e modulo DIN a relè, pulsantiere, sensore pioggia, modulo scenari e timer, DomusWeb.

Automatismi
Raggruppa tutti gli automatismi, come cancelli e porte motorizzate, ma anche volendo uno schermo motorizzato per l'home theater. Fra i dispositivi DomusTech utilizzati per questo sottosistema ci sono: interfacce da incasso con relè, interfaccia per moduli DIN a relè e modulo DIN a relè, pulsantiere, modulo scenari e timer, DomusWeb, DomusLink.

I dispositivi
DomusTech mette a disposizione diversi dispositivi, che in molti casi condividono lo stesso aspetto esterno -come ad esempio quelli da incasso -pur fornendo prestazioni differenti. Tutti i dispositivi DomusTech s possono raggruppare funzionalmente in 5 sole categorie: comandi, attuatori, interfacce, sensori e dispositivi di sistema. Nella maggior parte dei casi, lo stesso dispositivo fisico appartiene a più d'una categoria funzionale.

I comandi
Servono a comandare accensioni, spegnimenti, partenze ed interruzioni di scenari. Comprendono le varie pulsantiere, che si accoppiano ai dispositivi da incasso o parete, ed i telecomandi.

Gli attuatori
Servono a controllare i carichi elettrici od altri impianti ed apparati. Per controllare i carichi elettrici si usano relè o dimmer, per i termosifoni delle elettrovalvole, per le tende e tapparelle degli attuatori volanti con fine corsa.
Nella maggior parte dei casi -come ad esempio per gli attuatori da incasso, le elettrovalvole e gli attuatori per tende e tapparelle -lo stesso dispositivo fisico comprende sia gli attuatori sia l'interfaccia che li gestisce.

Le interfacce
Servono a tradurre i segnali in radiofrequenza in segnali elettrici per comandare gli attuatori. Comprendono perciò sia il circuito ricetrasmittente sia il microprocessore di controllo. Generalmente le interfacce condividono lo stesso dispositivo fisico degli attuatori che gestiscono. Fra le eccezioni ricordiamo l'interfaccia da parete alimentata a batteria, quella da incasso senza relè e quella per moduli DI N a relè.

I sensori
Servono a misurare valori assoluti o variazioni delle caratteristiche fisiche dell'ambiente in cui si trovano. Ogni sensore è specializzato in un determinato compito: .rilevazione di presenza mediante infrarossi; .misurazione della temperatura;
.misurazione della velocità del vento;
.misurazione della luminositàambientale; .rilevazione della pioggia.
I sensori sono dispositivi molto importanti perché permettono di modificare il comportamento del sistema in funzione di variazioni ambientali casuali. Ad esempio non irrigando il prato se sta giàpiovendo o chiudendo le tende se c'è troppo vento.
Alcuni sensori contengono già l'interfaccia, altri devono essere accoppiati ad un dispositivo da incasso o parete.

I dispositivi di sistema
I dispositivi di sistema sono quelli che consentono di raggiungere la massima automazione e
capacitàdi controllo del sistema. Essi sono:

DomusWeb.
È il "ponte di comando" attraverso cui il Cliente, in modo semplice ed intuitivo,
può controllare nel minimo dettaglio anche sistemi domotici complessi. Fra le sue caratteristiche principali:
.il monitoraggio del sistema, che consente di controllare continuamente lo stato dei dispositivi in ogni ambiente della casa;
.la possibilità di comandare i vari dispositivi del sistema domotico da un unico punto centrale, in aggiunta ai comandi distribuiti negli ambienti;
.la capacità di programmare e modificare gli scenari e i profili, permettendo ad esempio di variare le impostazioni del termostato, gli orari dell'irrigazione, una programmazione settimanale o di creare un nuovo scenario. Il Cliente può perciò facilmente adattare il sistema all'evoluzioni delle sue esigenze;
.la capacitàdi modificare le prioritàdei carichi controllati;
.un display a colori LCD da 7,6", con schermo sensibile al tatto fouch-screen), che semplifica la gestione dei dispositivi e del sistema e rende DomusWeb adatto anche a persone senza familiaritàcon l'informatica;
.una tastiera retrattile.
Inoltre, collegandolo ad una linea telefonica analogica, è possibile:
.accedere ad Internet, senza aver bisogno di un computer, e gestire 5 caselle di posta elettronica;
.usarlo come telefono viva voce con segreteria telefonica integrata.

DomusLink.
I compiti di questo dispositivo sono:
.gestire, secondo le normative, i dispositivi de! sistema DomusTech che si occupano di sicurezza ed anti-intrusione;
.aprire il sistema DomusTech al mondo esterno, permettendo la ricezione di comandi d'attivazione via telefono (cellulare e fisso);
.inviare le segnalazioni d'allarme, specificandone il tipo (intrusione, incendio, allagamento, soccorso) ai numeri telefonici selezionati, sia in sintesi vocale sia con SMS. Questa funzione permette di usufruire dei servizi di DomusCare.

Modulo scenari e timer.
Questo dispositivo memorizza e gestisce gli scenari precedentemente citati e le programmazioni settimanali, ossia le azioni ripetitive come ad esempio il funzionamento dell'impianto di riscaldamento.
Il modulo ha una grande capacità di memorizzazione, ampiamente sufficiente per tutti gli
usi:
.fino a 256 scenari, per complessivi 512 eventi. In ogni momento possono essere attivi fino a 20 scenari;
.1024 eventi temporali con risoluzione di un minuto.

Modulo gestione carichi.
Compito di questo modulo è evitare il sovraccarico dell'impianto elettrico, disattivando secondo una sequenza prestabilita i carichi attivi ed evitando perciò l'intervento degli interruttori magnetotermici.

ESEMPIO

La premessa
Il signor Mario Rossi ha appena comperato un appartamento in una villetta bifamigliare, dove andràad abitare con la moglie Anna ed il figlio Luca.
L'appartamento è dotato di riscaldamento autonomo ed impianto di condizionamento; un ampio terrazzo corre lungo tutta la facciata principale, un altro balcone è accessibile dalla cucina. Tutte le tapparelle della casa sono motorizzate; i balconi hanno delle tende per proteggersi dalla luce del sole. L'abitazione è costituita da due camere da letto, due bagni, una cucina, un corridoio ed un ampio salone suddiviso in zona pranzo e salotto, dove si affaccia anche !'ingresso.


Le esigenze

Ecco il racconto del signor Rossi: L'appartamento è stato rinnovato recentemente dal precedente proprietario, che me lo ha venduto perché si è trasferito definitivamente in un'altra città. Sono soddisfatto dell'acquisto, perché i vari impianti sono abbastanza moderni, anche se mi piacerebbe poterli controllare più facilmente. Mia moglie è contenta di avere finalmente un giardino, anche se solo in parte ...spero però che non richieda troppe cure La casa ha già un piccolo impianto d'allarme, del precedente proprietario, ma non mi sembra un gran che, specialmente per quanto riguarda la sicurezza... forse è da cambiare... in zona ultimamente ci sono stati parecchi furti
E poi manca un controllo sulle fughe di gas: ci mancherebbe solo quella, con la casa ancora da pagare!... si immagini che qualche anno fa ho dovuto pagare la tinteggiatura dell'appartamento sottostante perché si era rotto il filtro della lavatrice ...comunque, le parlavo delle nostre esigenze. Riceviamo parecchi ospiti e spesso mia moglie dopo cena si mette a suonare il pianoforte. lo, da parte mia, preferisco invece guardarmi dei film o
, leggere un libro ed ascoltare del jazz. Abbiamo scelto questa casa anche perché ha un grande salone, ed è comodo quando c'è tanta gente, ma vogliamo suddividerlo in più zone usando dei "giochi" di luce. Abbiamo già i lampadari e l'abat-jour adatti all'arredamento, ma sinceramente ci scoraggia doverci alzare ogni volta per accendere e spegnere le varie luci e ottenere l' «atmosfera» che vogliamo...
In camera da letto ci piacerebbe comandare tutte le luci, anche quelle personali, senza doverci spostare da un interruttore all'altro...
Le dicevo che gli impianti sono abbastanza moderni, compreso il riscaldamento autonomo. Lavoriamo tutti e due; e mio figlio ha la scuola a tempo pieno. Praticamente usciamo B mattina e rientriamo la sera. Il sabato e la domenica stiamo generalmente in casa; qualche volta andiamo fuori città, per il fine settimana. La nostra grande vacanza, oltre quella estiva, è la settimana bianca, anche se personalmente non sempre riesco a finirla. Persino l'anno scorso sono dovuto rientrare d'urgenza in città, lasciando moglie e figlio in montagna, ed inoltre mi sono trovato con la casa fredda, perché avevamo abbassato il riscaldamento prima di andare via, per risparmiare! Comunque vorremmo tener a basso consumo il riscaldamento durante il giorno, quando lavoriamo, sempre per questioni di risparmio.
Un'ultima cosa. La mattina siamo sempre in ritardo e abbiamo sempre il dubbio di aver dimenticato qualcosa: il gas aperto, una luce accesa, ...delle volte siamo persino dovuti tornare indietro per tranquillizzarci. Ci piacerebbe poter trovare una soluzione, magari un cicalino che suoni se ci siamo dimenticati qualcosa...

Nel racconto si possono riconoscere le seguenti esigenze e desideri:
.non si vuoi cambiare gli impianti esistenti, perché possono essere ancora tranquillamente sfruttati;
.occorre rendere più semplice ed automatizzare il controllo degli impianti esistenti; .il nuovo giardino gratifica ma non deve essere un "peso" per la manutenzione
quotidiana;
.si vuole essere sicuri sia contro i malintenzionati sia contro eventuali malfunzionamenti degli impianti (gas);
.malfunzionamento delle apparecchiature (allagamento) sono già costate dei soldi al Cliente. Un qualsiasi aiuto a prevenirle sarebbe bene accolto dal Cliente, anche se non lo esprime chiaramente;
.si riceve parecchia gente e si vuole sfruttare al massimo gli spazi abitativi, creando un "open space". Contemporaneamente non si vuole avere un ambiente monotono e perciò si cerca di creare diversi ambienti con l'uso delle luci, secondo le circostanze. Di contro questa soluzione è vista come densa di incognite, specialmente si teme che gli svantaggi (continui spostamenti per accendere, spegnere e regolare le luci) superino i vantaggi psicologici;
.la percezione della comoditàdeve persistere fino al momento di addormentarsi;
.la vita della famiglia è abbastanza abitudinaria, anche se talvolta ci sono degli svaghi fuori casa, non programmati;
.c'è propensione al risparmio, anche se ci si focalizza sui macrorisparmi (riscaldamento durante la settimana bianca, riscaldamento durante le giornate lavorative) perché non si sa se e come gestire i microrisparmi (ad esempio il riscaldamento durante un week- end organizzato all'ultimo minuto o quando si sta fuori tutto il giomo il sabato o la domenica);
.l'imprevisto non è necessariamente traumatico, ma non piacciono le sue conseguenze sul comfort (casa fredda);
.la vita è frenetica e può portare ad errori (fretta + distrazione). C'è desiderio di sicurezza e di rassicurazioni, anche in modo semplice. Il dubbio può creare abbastanza angoscia da costringere a ritornare sui propri passi per tranquillizzarsi, anche se ciò costituisce senz'altro una scomodità.

La soluzione
Qui sotto potete vedere una planimetria dell'abitazione.

La soluzione che abbiamo identificato prevede:
.un nuovo sistema di sicurezza con DomusUnk. DomusLink inoltre permette di essere avvisati e di controllare remotamente il sistema; così si tranquillizza il Cliente e lo si agevola quando cambia i suoi programmi, ad esempio con rientri improvvisi o prolungamenti della sua permanenza fuori casa;
.un modulo scenari e timer per gestire le diverse «atmosfere» nel salone, fare i controlli quando si esce di casa, controllare il riscaldamento e l'irrigazione del giardino;
.un modulo controllo carichi per evitare che l'alimentazione elettrica salti per sovraccarichi;
.DomusWeb per poter variare autonomamente scenari e programmazioni settimanali; .una serie di attuatori, di pulsanti e di sensori per poter controllare tutti i carichi.

Sicurezza ed anti-intrusione
L'installazione e programmazione dei dispositivi di sicurezza ed anti-intrusione esulano dagli intenti di questo manuale. Per saperne di più leggete la documentazione relativa ai dispositivi ed al software DomusManager L 1.
Per lo scopo delle nostre lezioni è sufficiente sapere che:
.la centralina DomusLink è stata programmata con DomusManager L 1; .tutte le porte e finestre sono dotate di sensore perimetrale; .sono stati installati alcuni sensori IR;
.ci sono tre sensori antiallagamento: uno nel bagno di servizio accanto alla lavatrice, uno nel bagno padronale, l'ultimo in cucina accanto alla lavastoviglie;
.in cucina c'è un sensore di gas metano.
La piantina mostra la disposizione dei vari dispositivi.