Le case e gli edifici in cui l'uomo svolge le proprie attività ( abitazioni uffici, scuole, negozi...) sono stati e sono tuttora in continua evoluzione; basta pensare infatti a quanti miglioramenti sono stati introdotti nel corso degli anni per aumentare le condizioni di confort e sicurezza, offrendo la possibilità di vivere in modo più confortevole.
In generale, in un qualsiasi edificio è sempre possibile attuare interventi parziali di automazione sui singoli impianti o su parti di impianto, utilizzando apparecchi elettronici che consentono piccole automazioni e controlli, come ad esempio i regolatori per la luce, i segnalatori di fughe di gas, i rilevatori di presenza a infrarossi o ultrasuoni, gli orologi programmatori ecc. ma così facendo si perdono tutti i vantaggi sinergici di un'unica supervisione e, non di rado, si complicano le installazioni.
Ad esempio, se si vogliono sottoporre le luci di un palazzo a un controllo di accensione in funzione di condizioni diverse che possono anche verificarsi contemporaneamente (fasce orarie, presenza di persone, livelli di luminosità) è facile immaginare la complessità circuitale e i problemi a cui si andrebbe incontro se si volesse intervenire con singoli dispositivi quali interruttori orari, rilevatori di presenza, trasduttori vari (magari di produttori diversi) su ciascun gruppo di luci o su ogni singolo apparecchio illuminante.
Per meglio soddisfare queste esigenze sono quindi state sviluppate tecniche evolute, che soddisfano ad uno standard europeo che consentono un'ampia integrazione di tutte le funzioni degli impianti negli edifici. "Integrare", in questo senso, significa passare dalla logica del singolo dispositivo che svolge una o più funzioni specifiche senza essere in relazione diretta con gli altri dispositivi, a una logica di "sistema" in cui tutte le funzioni dei vari dispositivi, magari molto diversi fra loro, si svolgono in modo intercorrelato per trarne i maggiori benefici di gestione.
L'integrazione può essere realizzata a diversi livelli, partendo dalle funzioni e dagli apparecchi di ciascun impianto (l'illuminazione, l'impianto idraulico, l'impianto termico e così via) per passare attraverso l'integrazione tra i diversi impianti e arrivare infine all'integrazione globale di tutte le funzioni di gestione di un edificio; si giunge così alla logica di gestione propria dei cosiddetti "edifici intelligenti".
È noto che l'applicazione di queste moderne tecnologie è essenzialmente basata su un rapido ed efficace scambio di segnali opportunamente trattati; un altro elemento fondamentale dell'integrazione è quindi il mezzo di trasmissione di tali segnali tra i vari apparecchi e componenti coinvolti.
Nel caso dei componenti i-bus EIB il mezzo di trasmissione dei segnali è costituito da un cavo dedicato (doppino).
Rispetto alle installazioni tradizionali, in cui ciascun apparecchio di comando (ad esempio l’interruttore) è direttamente collegato a tutte e sole utenze elettriche (lampade) che da esso devono essere attivate /disattivate /regolate, nei sistemi integrati di controllo degli edifici tutti i componenti del sistema (apparecchi di comando,rilevatori di stato, utenze elettriche ecc.) sono connessi direttamente o attraverso dispositivi al mezzo di trasmissione, il cui compito è quello di trasferire comandi e segnalazioni da un componente all’altro attraverso un sistema di indirizzamento codificato; tale mezzo di trasmissione viene denominato genericamente “BUS”.
I principali vantaggi che si possono ottenere da questi tipi di installazione sono:

· ampia flessibilità che, in caso di modifiche all’impianto, non rende necessario modificare i cablaggi, ma richiede semplicemente di variare (via software) i codici di indirizzamento;

· elevata potenzialità in termini di funzioni dell’impianto grazie alle moderne tecnologie, che possono essere ampiamente sfruttate in queste configurazioni senza necessità di particolari competenze tecniche da parte dell’utilizzatore;

· notevole riduzione dei materiali e dei tempi di manodopera per il cablaggio, sia in fase di installazione che in caso di modifiche.

I diversi componenti che vengono inseriti in un sistema integrato di gestione sono in grado di scambiarsi informazioni (segnali e comandi) se sono tra loro compatibili, cioè se tutti utilizzano il medesimo linguaggio per inviare e ricevere informazioni.
Per venire incontro alle attuali esigenze degli installatori e per facilitare la diffusione a livello europeo delle nuove tecnologie, l'associazione EIBA (European Installation Bus Association), di cui fanno parte ABB SACE e altre aziende internazionali del Gruppo ABB, ha curato lo sviluppo di uno standard europeo per la trasmissione e la gestione dei dati nell'automazione degli edifici.
Il risultato di questo studio è il protocollo di trasmissione EIBus, i cui parametri tecnici vengono assunti come riferimento per la definizione delle caratteristiche specifiche di ciascun apparecchio o sistema che i membri EIBA producono.
Il mezzo di trasmissione è denominato genericamente "bus".
Sono evidenti i principali vantaggi di questi tipi di installazione: ampia flessibilità che, in caso di modifiche all'impianto, non rende necessario modificare i cablaggi, ma richiede semplicemente di variare (via software) i codici di indirizzamento; Ciò consente di offrire la seguente importante garanzia: è sufficiente che dispositivi e componenti forniti da produttori diversi, ciascuno secondo la propria specializzazione merceologica, siano marchiati EIB perché possano essere inseriti, senza alcun problema di compatibilità, in un qualsiasi sistema di "building automation" progettato secondo lo standard EIB.
Elevata potenzialità in termini di funzioni d'impianto grazie alle moderne tecnologie, che possono essere ampiamente sfruttate in queste configurazioni senza necessità di particolari competenze tecniche da parte dell'utilizzatore; notevole riduzione dei materiali e dei tempi di manodopera per il cablaggio, sia in fase di installazione che in caso di modifiche.
I diversi componenti compatibili con lo standard EIB possono essere connessi, senza alcuna logica particolare, al bus di sistema; è evidente come questo presenti un notevole vantaggio sia al momento dell'installazione sia quando si rendono necessari ampliamenti dell'impianto.
Il marchio EIB significa anch egaranzia di qualità.
I prodotti sono infatti realizzati in conformità alle norme ISO serie 9000 erispettano le normative europee concernenti la compatibilità elettromagnetica irradiata e condotta, la sicurezza elettrica e funzionale, l'affidabilità.