Il protocollo LonWorks è lo standard che oggi garantisce la miglior interoperabilità tra dispositivi di produttori diversi. Le funzionalità e la diffusione in campo internazionale di questo standard assicurano la massima continuità e compatibilità per il futuro. Ad esempio è stato adottato dall'ENEL, per la realizzazione dei nuovi contatori intelligenti.

DomusTech
Il progresso tecnologico ci ha messo a disposizione innumerevoli strumenti che hanno spalancato nuove opportunità e reso più comoda la nostra esistenza. Alcuni di essi, pur recentissimi, sono talmente entrati a far parte delle nostre abitudini quotidiane che non riusciamo più ad immaginarne la mancanza. L'evoluzione porterà sempre più ad esigere impianti integrati, con un'intelligenza diffusa, e pertanto con il passare degli anni, i sistemi domotici soppianteranno inevitabilmente i tradizionali impianti elettrici.
Il sistema in radiofrequenza DomusTech utilizzatore del protocollo LONWork, è la risposta a questa esigenza.
Le caratteristiche principali di questo sistema possono essere suddivise in quattro punti:
1. Compatibilità DomusTech usa dispositivi innovativi che sono compatibili con i dispositivi tradizionali (scatole da incasso 3 posti -tipo "503" e moduli DIN su rotaia); inoltre sfrutta il cablaggio esistente. Perciò un sistema DomusTech non è intrusivo, caratteristica molto apprezzata quando si opera in case abitate.
2. Affidabilità DomusTech utilizza un'intelligenza distribuita, in cui ogni singolo dispositivo è dotato di un proprio microprocessore e del relativo programma. Perciò,come negli impianti tradizionali, l'eventuale malfunzionamento di un componente coinvolge solo le funzioni ad esso associate.
3. Modularità La proposta DomusTech è costituita da dispositivi modulari, programmabili e personalizzabili: ogni dispositivo è plurifunzionale e può svolgere le funzioni che negli impianti tradizionali sono assicurate da molteplici componenti diversi. Perciò un sistema può evolversi nel tempo, preservando l'investimento fatto.
4. Flessibilità DomusTech utilizza connessioni "logiche" e non fisiche come negli impianti tradizionali che possono pertanto essere facilmente modificate in qualsiasi momento. I dispositivi si scambiano dei messaggi radio con cui segnalano il proprio stato o attraverso cui "ordinano" ad altri dispositivi di compiere un'azione. Perciò per modificare le funzionalità del sistema non occorre effettuare un nuovo cablaggio, ma semplicemente variare la programmazione dei suoi dispositivi, usando il software


Generalità
Basta la semplice sostituzione dei dispositivi di un impianto tradizionale con quelli DomusTech per aumentarne funzionalità e flessibilità realizzando funzioni avanzate come:
· controllare in modo centralizzato tutti i dispositivi e modificarne il funzionamento;
· gestire i dispositivi di sicurezza ed antintrusione;
· creare e gestire delle complesse sequenze di eventi ed attuazioni concatenate (gli scenari);
· attivare da remoto, tramite telefono cellulare, funzioni del sistema e scenari;
· regolare intelligentemente eventuali sovraccarichi elettrici;
Nell'impiantistica tradizionale, i vari servizi sono assicurati da impianti diversi ed indipendenti, che non colloquiano e non interagiscono fra loro. Un solo esempio. Quando usciamo dalla nostra abitazione, anche se è di recente costruzione, dobbiamo personalmente:
.controllare e chiudere le tapparelle,
.controllare e spegnere le luci ed eventuali altre apparecchiature elettriche non indispensabili,
. controllare di aver chiuso il gas o l'acqua,
.regolare o spegnere l'impianto di riscaldamento o condizionamento,
.aprire (e richiudere) portoncino, garage e cancello,
.attivare infine il sistema d'allarme prima d'uscire.
Dopo essere usciti, inoltre, non siamo in grado di verificare se veramente ci siamo ricordati di eseguire tutte operazioni sopra descritte. A tutti noi sarà capitato, almeno una volta, di dover tornare a casa perché avevamo il dubbio di aver dimenticato di fare qualcosa.
DomusTech è un sistema unificato dove tutti i dispositivi colloquiano ed interagiscono fra loro. Il raggruppamento dei dispositivi in sottosistemi (illuminazione, tende e tapparelle, sicurezza, termoregolazione, gestione carichi, irrigazione, controllo accessi) serve semplicemente ad individuarli più facilmente, riferendosi alloro utilizzo principale, ma senza alcun altro scopo funzionale. Ogni dispositivo -e questo è il punto fondamentale - può essere visto da tutti gli altri dispositivi ed interagire con essi, perché fa parte di un unico sistema. Pertanto il sensore di controllo degli accessi che segnala la finestra aperta di una stanza può anche bloccare il funzionamento dell'impianto di condizionamento, per evitare sprechi.
Con DomusTech basta un solo comando per fare automaticamente ed in sicurezza, quando si esce da casa, tutti i controlli e le azioni prima elencati. E questo si può fare anche remotamente.

Sistema di comunicazione e modalità di funzionamento

Lo standard di comunicazione utilizzato da DomusTech è LonWorks dell'azienda americana Echelon TM Corporation, i cui protocolli possono essere liberamente implementati da chiunque
Il sistema è formato da dispositivi che colloquiano in radiofrequenza, nelle bande 868-868,6 MHz per l'automazione domestica, e 433,92 MHz per il sottosistema di sicurezza ed anti-intrusione.
Gli apparati che si occupano di sicurezza ed anti-intrusione, sempre per rispetto alle normative di sicurezza, utilizzano un diverso protocollo, sicuro e criptato, per colloquiare fra loro, rimanendo tuttavia sempre visibili ed utilizzabili dal resto del sistema, anche ad impianto di sicurezza disattivato.
La portata radio dei dispositivi è circa 30 metri all'interno delle normali abitazioni ed oltre 150 metri in aria libera. La potenza di trasmissione è estremamente bassa (circa 25 mW, pari ad un decimo della potenza emessa da un cellulare). L'area di copertura del sistema può inoltre essere estesa grazie alla capacità che hanno quasi tutti i dispositivi di svolgere la funzione di ripetitore del segnale.
Il sistema DomusTech.funziona mediante messaggi che i vari dispositivi si scambiano fra loro per ordinare un'attuazione o comunicare il loro stato. Ogni dispositivo ha un indirizzo univoco, che è diverso da tutti gli altri come una specie di "codice fiscale" o di "targa automobilistica".
Quando un dispositivo deve mandare un messaggio ad un altro dispositivo, la prima cosa che fa è verificare che non ci siano trasmissioni in corso. Se il canale è libero, emette un breve segnale radio protetto, della durata di pochi millisecondi, che contiene: l’indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario e "messaggio". In caso contrario aspetta alcuni millisecondi prima di riprovare.
Se il dispositivo di destinazione ha correttamente ricevuto il messaggio invia al dispositivo mittente un messaggio di conferma.
Il mittente, se entro pochi istanti non riceve questo messaggio di ricevuta, conclude che il messaggio non è giunto a buon fine e ripete fino ad altre due volte la trasmissione, se non ha un riscontro positivo.
La protezione da "falsi" messaggi e disturbi è assicurata dai seguenti principi:
· ogni dispositivo ha un indirizzo univoco;
· in fase di installazione si sceglie per i dispositivi il canale radio con il miglior segnale;
· .le frequenze 433,92 MHz e 868,0-868,6 MHz sono riservate per legge solo a trasmissioni a corto raggio.
Infine il protocollo di trasmissione impone che i messaggi, per essere considerati validi, rispettino precise regole "sintattiche" e "grammaticali". Tutti i "messaggi" ricevuti che non le rispettano sono considerati "falsi" messaggi e perciò scartati.
Nel sistema DomusTech esistono due categorie di dispositivi che si comportano in modo diverso in funzione del tipo di alimentazione: alimentazione da rete alimentazione a batteria.;quelli alimentati a rete sono sempre pronti a ricevere i messaggi a loro indirizzati, mentre quelli alimentati da una batteria,non possono essere sempre attivi in ricezione, perché l'autonomia della batteria sarebbe drasticamente ridotta.
Per superare questa limitazione, è stata sviluppata la tecnologia delle caselle postali. Ecco come funziona:
.ogni dispositivo alimentato a batteria ha una sua casella postale presso un altro dispositivo alimentato da rete;quando deve essere inviato un messaggio ad un dispositivo alimentato a batteria non lo si invia a lui, ma alla sua casella postale, perché in quel momento il dispositivo potrebbe essere in modalità a basso consumo (diciamo che sta "sonnecchiando") e non essere in grado di riceverlo;
.ad intervalli regolari, ogni 15 minuti (valore predefinito, che può essere aumentato o diminuito) il dispositivo si "sveglia" e controlla se ci sono messaggi nella sua casella postale. Se non ce ne sono torna in modalità a basso consumo, in caso contrario li scarica e poi torna in modalità a basso consumo. Se il dispositivo alimentato a batteria è un dispositivo di input, come una pulsantiera, i suoi messaggi sono trasmessi immediatamente. La funzione casella postale è usata solo per i messaggi da ricevere.

L'irradiazione elettromagnetica

I dispositivi DomusTech comunicano fra loro in radiofrequenza. Oggi si presta sempre maggior attenzione agli effetti che le irradiazioni elettromagnetiche, sia a bassa sia ad alta frequenza, potrebbero produrre sulla salute. Nelle abitazioni si è già sottoposti a diversi campi elettromagnetici prodotti dai più disparati dispositivi ed elettrodomestici: telefoni cellulari e senza fili, televisori, trasformatori ed alimentatori, computer, forni a microonde, aspirapolvere, asciugacapelli, impianto Hi-Fi e così via. Quale potrebbe allora essere l'impatto di un sistema DomusTech su quello che comunemente viene chiamato "elettrosmog"? Vediamo alcuni dati.
1. Lo stato naturale dei dispositivi DomusTech è stare in ricezione, ossia attendere messaggi da qualche altro dispositivo. Perciò la fase di trasmissione è una parte infinitesimale della vita del dispositivo.
2. I dispositivi DomusTech non solo rispettano le attuali normative in materia di emissioni elettromagnetiche (D.P.C.M. del 23/04/1992 e D.M. 381/98), ma la loro potenza di trasmissione è ben al di sotto dei limiti che la più restrittiva tra le proposte dell'Unione Europea vorrebbe introdurre per regolamentare le trasmissioni in radiofrequenza.
3. I messaggi sono impulsi brevissimi, con durata di 10 millisecondi, e di bassissima intensità pari ad un decimo di quella di un telefono cellulare.
Proviamo a calcolare a cosa potrebbe equivalere, in un ambiente e per un anno, un sistema
DomusTech.
Ipotizziamo conservativamente, ossia per eccesso, che i vari dispositivi dell'ambiente si scambino 200 messaggi al giorno, ciascuno della durata di 10 millisecondi (= 0,01 secondi), e che ognuno debba essere trasmesso 3 volte. In un anno, allora, i vari dispositivi trasmetteranno complessivamente per 2190 secondi, come si può facilmente verificare.
200 messaggi al giorno x 0,01 secondi (= 10 ms) x 3 volte x 365 giorni = 2190 secondi
Abbiamo detto che la potenza di trasmissione dei dispositivi è pari ad un decimo della potenza di trasmissione di un telefono cellulare, perciò i 2190 secondi di trasmissione dei dispositivi DomusTech sono pari a 219 secondi di trasmissione di un telefono cellulare, cioè poco più di 3 minuti e mezzo di telefonata.
In altre parole, è come se ogni mese qualcuno nell'ambiente considerato facesse una telefonata di 18 secondi col telefono cellulare.